La strada verso la piena uguaglianza è ancora lunga, ma il cambiamento passa attraverso azioni concrete e alleanze strategiche. UN Women Italy, il Comitato Nazionale dell’ente ONU dedicato all’empowerment femminile, rinnova il proprio impegno per la diffusione nel nostro Paese di HeForShe, il movimento globale che dal 2014 mobilita uomini e ragazzi a sostegno della parità di genere.
A testimonianza di un legame sempre più forte con il territorio, il 17 giugno la splendida cornice di Villa Doria d’Angri, sede dell’Università degli Studi di Napoli Parthenope, ha ospitato la seconda edizione del Gala HeForShe. L’evento consolida il percorso avviato nel 2025 con la nascita degli HeForShe Advocates italiani: leader del mondo istituzionale, accademico e aziendale che scelgono di essere role model positivi, promuovendo una cultura inclusiva e libera da stereotipi.
Chi sono i nuovi HeForShe Advocate Italiani del 2026?
Dopo le importanti nomine dello scorso anno – tra cui l’attivista Gino Cecchettin, l’attore Alessio Boni, il diplomatico ONU Luca Fratini e il Professor Alessandro Rosina – la cerimonia di spillatura di quest’anno ha accolto quattro nuove personalità di rilievo:
-
Francesco Billari (Magnifico Rettore dell’Università Bocconi): Riconosciuto per aver guidato il mondo accademico verso modelli di leadership inclusivi attraverso l’adozione dell’Inclusive Gender Equality Plan e del Bilancio di Genere dell’Ateneo.
-
William Griffini (CEO di Carter & Benson e cofondatore del Winning Women Institute): Premiato per il suo contributo alla diffusione della prima certificazione dedicata alla gender equality nel mercato del lavoro italiano.
-
Stefano Ciccone (Fondatore e Presidente di Maschile Plurale): Valorizzato per il suo impegno pluridecennale nel contrasto alla violenza di genere e per la promozione di una cultura maschile libera da sessismo, oggi anche membro del Comitato Scientifico della Fondazione Giulia Cecchettin.
-
Guido Borsani (Presidente di Fondazione Deloitte): Riconosciuto per il supporto alla riduzione del gender gap nelle discipline scientifiche tramite l’Osservatorio STEM e per aver promosso la scultura dedicata a Margherita Hack, la prima opera pubblica in Italia dedicata a una scienziata.
I numeri del movimento HeForShe nel mondo
Oggi HeForShe non è solo un hashtag, ma una rivoluzione culturale che conta oltre 2 milioni di attivisti nel mondo e genera ogni anno più di 3 miliardi di conversazioni online. Solo nell’ultimo anno, campagne d’impatto come #ChangeThePunchline hanno permesso a oltre 1,24 milioni di beneficiari diretti (in prevalenza donne e ragazze) di accedere a programmi di prevenzione contro la violenza di genere, percorsi STEM e opportunità di riscatto economico.
Nel 2025, in occasione del trentesimo anniversario della Dichiarazione di Pechino, il movimento ha lanciato una cruciale lettera aperta contro la misoginia e la violenza online, ricordando che la parità deve abitare anche gli spazi digitali per rispettare i traguardi fissati dall’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile.
Parità di genere: i dati allarmanti in Italia e nel mondo
Perché l’impegno di HeForShe in Italia è così urgente? I dati del Global Gender Gap Report e dell’ISTAT fotografano una realtà complessa:
| Ambito Analizzato | Dato Globale / Nazionale |
| Tempo stimato per la parità globale | 123 anni (divario colmato al 68,8%) |
| Donne in posizioni dirigenziali | Solo il 28,8% a livello globale |
| Posizionamento dell’Italia nel mondo | 85° posto su 148 nazioni (WEF) |
| Donne italiane vittime di violenza | 6,4 milioni (31,9% della popolazione tra 16 e 75 anni) |
Nonostante gli eccellenti livelli di istruzione, la partecipazione economica delle donne resta il vero punto debole del nostro Paese (117° posto al mondo). A questo si aggiunge la piaga della violenza di genere: il 12,6% delle donne ha subìto violenze dal partner, mentre il 17,9% e il 6,6% hanno sperimentato, rispettivamente, violenza psicologica ed economica.
Le voci delle istituzioni: uniti per il cambiamento
“Il coinvolgimento attivo degli uomini nel percorso verso la parità è imprescindibile se vogliamo accelerare il raggiungimento di una società equa,” ha dichiarato Darya Majidi, Presidente di UN Women Italy. “Celebriamo questa alleanza come leva concreta per costruire un mondo più giusto.”
Un concetto ribadito da Corrado Tomassini, Board Member di UN Women Italy: “Vogliamo dare voce a uomini che di fronte all’ingiustizia decidono di agire. Abbiamo bisogno di modelli positivi maschili in tutti gli ambiti della società, specialmente per i giovani.”
Anche le istituzioni locali e accademiche di Napoli hanno risposto all’appello. L’Assessore Carlo Puca ha sottolineato come “lui per lei dovrà rapidamente diventare la regola e non l’eccezione”, mentre il Rettore della Parthenope, Antonio Garofalo, ha ricordato che il contrasto a stereotipi e linguaggi discriminatori richiede uno sforzo comune che parta proprio dai luoghi di studio e di lavoro.
La parità di genere è una responsabilità collettiva
Il messaggio della seconda edizione del Gala HeForShe è chiaro: l’uguaglianza non è una “questione femminile”, ma una responsabilità di tutti. Invitando uomini e ragazzi a diventare alleati attivi del cambiamento, UN Women Italy chiama a raccolta istituzioni, aziende e cittadini per abbattere definitivamente il gender gap.
L’evento è stato realizzato grazie al prezioso contributo di: Knowledge for Business, Università degli Studi di Napoli Parthenope, Cosvitec, DinAmiche, Donne 4.0, DOMINAE, Fondazione Orizzonti, Graded, Iren, Materias e Villa Delle Ginestre.
Crediti foto: Antonella Panella


























